Il futuro digitale dell’ortopedia: Persona IQ e l’evoluzione della cura post-operatoria

Persona IQ, l’impianto di ginocchio intelligente dotato di tecnologia avanzata, sviluppato da Canary Medical e Zimmer Biomet, monitora il recupero dei pazienti dopo un intervento di sostituzione del ginocchio. Questa innovazione non solo ottimizza la cura post-operatoria, ma riduce anche notevolmente i costi, aprendo nuove possibilità nel settore ortopedico.

Innovazione nella cura personalizzata

Il futuro digitale dell’ortopedia promette di avanzare la cura personalizzata del paziente, riducendo significativamente la spesa sanitaria.

Secondo Bill Hunter, MD, Presidente e CEO di Canary Medical, la collaborazione continua con Zimmer Biomet per lo sviluppo di Persona IQ, l’impianto di ginocchio intelligente, potrebbe rivoluzionare il settore.

La nuova frontiera dell'ortopedia

Persona IQ, l’impianto di ginocchio intelligente sviluppato da Canary Medical in collaborazione con Zimmer Biomet, sta aprendo nuove possibilità nella cura post-operatoria.

Dotato di una tecnologia avanzata di sensori, acquisisce dati cinematici durante il recupero dei pazienti da un intervento di sostituzione del ginocchio.

La recente autorizzazione FDA 510(k) di una versione di Persona IQ con uno stelo “tozzo” da 35 mm conferma il suo potenziale nel migliorare la pratica ortopedica.

Riduzione dei costi attraverso la tecnologia degli impianti intelligenti

Per evidenziare l’impatto in termini di risparmio sui costi della tecnologia degli impianti intelligenti, il dottor Hunter ha fornito un esempio concreto.

Un chirurgo specializzato in protesi articolari nelle zone rurali dell’Indiana, eseguendo 1.000 sostituzioni del ginocchio all’anno, ha adottato un approccio “virtuale-prima” sfruttando Persona IQ.

Un nuovo approccio alla cura post-operatoria

Invece di numerose visite postoperatorie di persona, il chirurgo in questione ha implementato un approccio innovativo.

Dopo due settimane dall’intervento chirurgico, i pazienti vengono visitati per la rimozione delle graffette nel sito dell’incisione e per una valutazione approfondita. Successivamente, il monitoraggio del recupero avviene da remoto, grazie alla tecnologia degli impianti intelligenti.

Monitoraggio remoto: Un cambiamento di paradigma nella cura ortopedica

Il monitoraggio remoto ha rivoluzionato la pratica ortopedica, aumentando significativamente i tassi di follow-up dei pazienti.

Il chirurgo dell’Indiana, che in passato perdeva i contatti con la metà dei suoi pazienti, ora monitora oltre il 90% dei suoi casi da remoto.

Intervento tempestivo grazie alla tecnologia

La tecnologia degli impianti intelligenti consente ai team sanitari di identificare tempestivamente potenziali problemi durante il recupero dei pazienti.

Ad esempio, Persona IQ può rilevare rapidamente eventuali deterioramenti nell’ampiezza di movimento del ginocchio dopo l’intervento chirurgico.

Ciò consente al chirurgo di intervenire prontamente, adattando i regimi di terapia fisica o effettuando altri interventi per garantire che il recupero del paziente proceda correttamente.

Fonte:

Crescita esponenziale degli impianti e delle revisioni delle protesi ortopediche in Italia

L’Italia sta vivendo una crescita senza precedenti negli impianti di protesi ortopediche, un fenomeno che riflette sia i cambiamenti demografici che l’evoluzione tecnologica nel settore medico. Tuttavia, di pari passo con questa crescita, emerge una sfida altrettanto significativa: il boom delle operazioni di revisione protesica. 

Aumento dei casi di protesi ortopediche in Italia

Negli ultimi vent’anni, il numero di impianti di protesi ortopediche in Italia è cresciuto notevolmente, passando da circa 80.000 nel 2000 a oltre 220.000 nel 2022.

Questo aumento è stato alimentato sia dall’aumento delle persone sotto i 60 anni che si sottopongono a questi interventi, sia dall’invecchiamento della popolazione, con un crescente numero di anziani che richiedono l’operazione.

Boom delle operazioni di revisione

La popolazione anziana, sempre più longeva, ha portato ad un aumento significativo delle operazioni di revisione delle protesi ortopediche.

Questi dispositivi hanno una durata media di circa 20 anni e richiedono quindi periodicamente un “tagliando”.

Ogni anno in Italia, oltre 20.000 protesi raggiungono la scadenza prevista, rappresentando circa il 10% di quelle impiantate.

Sfide legate alla fisiologia articolare

Nonostante le moderne tecnologie abbiano prodotto protesi di alta qualità, la fisiologia dell’articolazione con protesi è diversa da quella naturale e diversi fattori possono influenzarne il funzionamento.

Problemi come l‘allentamento delle parti mobili, l’utilizzo eccessivo in sovraccarico o le infezioni possono portare a danni alle strutture ossee e legamentose.

Stime sulla durata delle protesi

Anche se non è possibile prevedere con precisione la durata di un impianto protesico per ogni paziente, studi suggeriscono che nel 90% dei casi le protesi rimarranno funzionali per 15-20 anni dall’impianto.

Necessità di revisione delle protesi

Considerando la durata media delle protesi, è evidente che pazienti giovani o anziani che hanno ricevuto l’impianto potrebbero necessitare di una revisione quando la protesi “si consuma”.

Tuttavia, la sostituzione di una protesi è un’operazione complessa e irreversibile, che richiede centri specializzati e chirurghi esperti.

Importanza della competenza

L’affrontare con successo il problema delle protesi ortopediche richiede competenza a tutti i livelli: dalle strutture sanitarie ai chirurghi.

L’esperienza e la pratica sono fondamentali per ridurre i rischi e garantire risultati positivi, soprattutto nelle operazioni di revisione.

Rischio di carenze nell'assistenza

Gli esperti avvertono che una carenza di centri specializzati e chirurghi esperti potrebbe portare a gravi conseguenze, con migliaia di persone disabili in caso di fallimento delle revisioni protesiche.

Ciò comporterebbe importanti oneri per il Servizio sanitario nazionale.

Fonte:

Il parlamentare irlandese Durkan sollecita l’uso della Sanità Transfrontaliera.

Il parlamentare irlandese Mark H Durkan propone un approccio transfrontaliero per ridurre le lunghe liste d’attesa per gli interventi chirurgici all’anca e al ginocchio, garantendo cure più tempestive e accessibili per i pazienti.

Affrontare il problema delle liste d'attesa tramite la sanità transfrontaliera

Come molti paesi dell’Unione Europea, l’Irlanda si trova di fronte al crescente problema delle liste di attesa infinite per gli interventi chirurgici elettivi.

In questo contesto, una delle soluzioni più indicate è il ricorso alla sanità transfrontaliera, in linea con la direttiva dell’Unione Europea concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. 

Questa direttiva fornisce un quadro normativo per facilitare l’accesso ai servizi sanitari oltre i confini nazionali, offrendo un’opportunità concreta per i pazienti di ricevere cure tempestive e di alta qualità.

Richiesta di ripristino del programma sanitario transfrontaliero

Considerando l’importanza della sanità transfrontaliera nel contesto delle lunghe liste d’attesa, il parlamentare SDLP Mark H Durkan ha sollevato la questione con il Ministro della Sanità, Robin Swann.

Durkan ha sottolineato l’urgenza di ripristinare il programma sanitario transfrontaliero come parte della strategia per affrontare efficacemente questo problema.

Questa iniziativa, precedentemente nota come Direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera e successivamente come Schema di rimborso della Repubblica d’Irlanda, ha rappresentato un baluardo cruciale per migliaia di pazienti in attesa di cure.

Sospensione del sistema di rimborso della Repubblica d'Irlanda

Tuttavia, la Repubblica d’Irlanda ha sospeso l’accettazione di nuove richieste nel settembre 2022, quando i finanziamenti aggiuntivi assegnati al programma sono stati esauriti.

Questo ha evidenziato una lacuna critica nell’accesso alle cure, mettendo in evidenza la necessità di interventi immediati da parte del governo per garantire che i pazienti non vengano lasciati in una situazione di incertezza e disagio.

Difficoltà dei pazienti e impatto sul benessere mentale

Le lunghe liste d’attesa hanno creato un grave disagio per i pazienti, specialmente coloro che necessitano di interventi chirurgici al ginocchio e all’anca.

Il MLA di Foyle ha testimoniato le sfide incontrate dai suoi elettori, molti dei quali hanno dovuto affrontare una lunga e dolorosa attesa per ricevere il trattamento necessario.

Questa situazione ha avuto un impatto significativo sul loro benessere mentale, con molte persone che si trovano a lottare contro l’ansia e la depressione a causa dell’incertezza sul loro futuro sanitario.

Ruolo della sanità transfrontaliera nel garantire cure tempestive

Il programma sanitario transfrontaliero ha rappresentato un’importante fonte di speranza per i pazienti in attesa di cure.

Nel 2022, circa 2.000 persone hanno beneficiato di questo programma, ottenendo cure più tempestive e evitando ulteriori ritardi nel loro percorso di guarigione.

Questo evidenzia il potenziale della sanità transfrontaliera nel garantire un accesso più equo e tempestivo alle cure per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione geografica.

Impegno per il ripristino e il potenziamento della sanità transfrontaliera

Mark H Durkan ha espresso la speranza che il programma sanitario transfrontaliero venga ripristinato al più presto per affrontare efficacemente il problema delle liste d’attesa.

Inoltre, l’SDLP si impegna a lavorare per migliorare ulteriormente la cooperazione transfrontaliera nell’ambito dell’assistenza sanitaria, esplorando nuove opportunità per garantire un accesso equo e tempestivo alle cure per tutti i cittadini irlandesi.

Importanza della fisioterapia preoperatoria

I tempi di recupero dopo un intervento di protesi d’anca dipendono anche dalle precedenti condizioni delle articolazioni. Pertanto, è importante che la riabilitazione sia fatta già prima di giungere in sala operatoria.

Le conseguenze della coxartrosi:

Le persone affette da coxartrosi, una patologia che colpisce l’articolazione dell’anca, sperimentano una perdita di muscolatura, mobilità e postura corretta. Questo è causato da un utilizzo errato dell’articolazione dell’anca, che comporta una minore attivazione dei muscoli stabilizzatori, in particolare il medio gluteo. Di conseguenza, i pazienti con coxartrosi sviluppano zoppia e squilibrio muscolare e articolare, sovraccaricando l’anca non colpita dall’artrosi. Questi fattori possono avere importanti ripercussioni sul bacino e sulla colonna vertebrale.

Attività fisica mirata e fisioterapia

Per prepararsi all’intervento di protesi d’anca, è consigliabile svolgere attività fisica mirata, sotto la guida di fisioterapisti esperti, sia nel caso di intervento di protesi d’anca che nel caso di terapia conservativa. In questo modo, si può arrivare all’intervento in migliori condizioni, riducendo il tempo di recupero post-operatorio.

Riabilitazione post-operatoria

Nelle prime fasi dopo l’intervento, il fisioterapista valuterà e, se necessario, correggerà le problematiche posturali che i pazienti possono presentare a causa della coxartrosi. Saranno proposti esercizi semplici che potranno essere eseguiti sia da sdraiati che in piedi, al fine di rinforzare i muscoli. Uno dei muscoli chiave da rafforzare è il medio gluteo, che parte dall’osso iliaco del bacino e si inserisce sul grande trocantere del femore.

Riprendere la deambulazione corretta

Dopo l’intervento, è importante che i pazienti riprendano a camminare in modo continuo e corretto, senza timore di cadute o rotture della protesi, poiché ciò contribuirà al recupero muscolare. Se si desidera tornare a praticare attività sportive, saranno necessari anche esercizi di ginnastica propriocettiva per allenare la stabilità delle articolazioni.

Importanza dello stretching post-operatorio

Inoltre, dopo l’intervento di protesi d’anca, è importante decontrarre i muscoli che tendono a essere sovraccaricati, come l’ileo-psoas, il retto femorale, il sartorio, il tensore della fascia lata e gli adduttori. Questo può essere fatto mediante esercizi di stretching e fisioterapia.

Recupero confortevole e sicuro

Durante la fase post-operatoria, è fondamentale evitare di stressare ulteriormente questi muscoli, poiché il dolore avvertito dal paziente potrebbe prolungare e rendere più doloroso il processo di recupero.

Sanità transfrontaliera: una risposta ai 400mila interventi di protesi da recuperare

interventi protesi da recuperare

Un enorme ritardo accumulato con il blocco degli interventi nel 2020 e con l’attuale rallentamento dovuto alle restrittive procedure anticovid.
Le persone in attesa di un intervento di protesi vivono la difficoltà a svolgere anche le più semplici attività quotidiane.

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