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Rispondiamo alle tue domande

Consulta le FAQ oppure contattaci

 

Spostarsi in un altro Paese per affrontare un intervento chirurgico è una decisione importante e delicata ed è normale farsi mille domande.

Noi di SEF vogliamo che tu comprenda pienamente i tuoi diritti di cittadino europeo e desideriamo mettere a tua disposizione in modo trasparente e dettagliato tutte le informazioni relative ai servizi che offriamo.

Puoi raggiungerci in qualsiasi momento per telefono o via email per rispondere alle tue domande, dubbi e curiosità e per aiutarti a scegliere in modo consapevole il percorso di cura più adatto a te e alla tua situazione di salute.

FAQ

Qui abbiamo raccolto le domande più frequenti che ci pongono i nostri Pazienti.

Le prinicipali cause della congestione delle liste di attesa nel Servizio Sanitario Nazionale sono legate a due fattori:

Innalzamento dell’età media della popolazione

L’innalzamento dell’età media va di pari passo con il conseguente aumento nell’incidenza di patologie che possono trovare soluzione solo attraverso un intervento chirurgico. 

Progresso  tecnologico

Sopratutto grazie alle nuove tecnologie e alle operazioni mini invasive, è in crescita rispetto al passato la prescrizione di interventi sia per le persone senior, che per le persone più giovani.

Le classi di priorità sono indicate dal medico sulla ricetta con lettere (A, B, C, D) e indicano stato clinico e tempi massimi per il ricovero.

 

A: 30 giorni

Tendenza ad aggravarsi rapidamente fino a diventare emergenti. L’attesa potrebbe quindi recare grave pregiudizio alla prognosi;

B: 60 giorni

Dolore intenso, o gravi disfunzioni, o grave disabilità, ma che non hanno tendenza ad aggravarsi fino a diventare emergenti. L’attesa non può recare grave pregiudizio alla prognosi;

C:180 giorni

Minimo dolore, disfunzione o disabilità e non hanno tendenza ad aggravarsi rapidamente. L’attesa non può recare grave pregiudizio alla prognosi;

D: 365 giorni

Nessun dolore manifestato, disfunzione o disabilità.

Nel caso in cui la lista di attesa superi le tempistiche indicate sulla prescrizione medica, è tuo diritto richiedere l’autorizzazione alla cura in un altro Paese, con un rimborso da parte del SSN.

L’autorizzazione preventiva potrà essere richiesta da tutti gli iscritti al Servizio Sanitario Nazionale italiano (SSN) alla ASL di appartenenza e inoltre attraverso il Punto di Contatto Nazionale.  Al fine di facilitare la richiesta SEF può aiutarti in tutta la burocrazia.

L’autorizzazione preventiva viene rilasciata solo se vengono soddisfatti i seguenti criteri di valutazione.

Le cure richieste:
  • devono essere finalizzate a garantire la tutela e il diritto alla salute del richiedente;
  • devono rientrare comunque nelle prestazioni sanitarie erogate normalmente dal SSN;
  • non possono essere praticate nel proprio Paese entro tempi accettabili.

L’autorizzazione preventiva per le cure in un altra nazione è valida per tutti i Paesi europei e anche nei Paesi dell’area Efta (Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein)

Se ti è stata negata la richiesta di autorizzazione preventiva ma pensi che non siano stati fatti valere i tuoi diritti di accedere alle cure programmatiche in un altro Paese, puoi rivolgerti a noi al fine di ricevere una consulenza specializzata.

Il rimborso spese copre:

  • L’assistenza ospedaliera
  • Il trattamento medico
  • Il ricovero e i pasti in ospedale 

In conclusione anche i costi del viaggio per Paziente e per l’accompagnatore sono rimborsabili dal SSN.

Il Paese che ospita può aver stabilito che i pazienti debbano anticipare le spese. Di conseguenza potrai chiedere il rimborso successivamente al tuo rientro in Italia. 

SEF mette a disposizione dei propri Pazienti servizi finanziari ad hoc. Sarà la finanziaria ad anticipare le spese e a richiederne poi il rimborso direttamente al SSN.