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Il ruolo del gastroenterologo,dell’endoscopista e del chirurgo

  • La malattia da reflusso gastroesofageo e la presenza di ernia iatale sono condizioni molto comuni nella popolazione generale, ed ancor di più nel paziente obeso.

    Per ottenere una corretta valutazione e per scegliere il migliore approccio terapeutico è fondamentale la diagnosi di queste condizioni che è una diagnosi multidisciplinare.

    1. Innanzitutto è fondamentale comprendere le manifestazioni cliniche ed i sintomi principali che possono essere tipici, come il rigurgito acido ed il bruciore retrosternale, ma altre volte piuttosto insidiosi ed atipici. Per questo motivo i nostri pazienti vengono sottoposti ad una accurata anamnesi e raccolta della storia clinica che comprende anche l’esecuzione di specifici “questionari” per l’iniziale inquadramento dei sintomi.
    1. Il secondo step comprende la diagnosi endoscopica di malattia da reflusso gastroesofageo e dell’eventuale presenza dell’ernia iatale.

    Nel nostro team, grazie alla presenza di un endoscopista dedicato, è possibile eseguire con accuratezza questa diagnosi e riconoscere la presenza di:

    • Lesioni esofagee dovute al reflusso gastro-esofageo, vale a dire la presenza di esofagite, e delle sue temibili complicanze come l’Esofago di Barrett
    • Ernia iatale

    L’ernia iatale è caratterizzata dall’anomala protrusione di una parte dello stomaco che risale in torace attraverso il diaframma.

    • L’età, l’obesità e il fumo di sigaretta sono fattori comuni
    • In alcuni casi il paziente è asintomatico o presenta sintomi minori come rigurgito e cattiva digestione, mentre in altri casi si osservano sintomi più severi come dolore toracico, meteorismo, eruttazione e difficoltà nella deglutizione.
    • La diagnosi si basa sui risultati dell’esame endoscopico e della radiografia esofagea con doppio mezzo di contrasto.

     

    La gastroscopia dedicata consente infatti di riconoscere, misurare e stadiare mediante specifiche manovre l’ernia iatale al fine di individuare il migliore trattamento che può essere farmacologico o chirurgico.

    1. In alcuni casi selezionati può rendersi necessaria l’esecuzione di ulteriori indagini come lo studio fisiopatologico della malattia con l’esecuzione della Manometria esofagea ad alta risoluzione e della PH-metria.

    L’inquadramento diagnostico ed il trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo e dell’ernia iatale rappresentano un momento fondamentale sia nel paziente magro che nella valutazione pre-operatoria dei pazienti affetti da obesità patologica al fine di identificare il migliore trattamento chirurgico.

INFORMAZIONI UTILI SULL’INTERVENTO CHIRURGICO

Caratteristiche dell'intervento:

Come per tutte le ernie non esiste altro che la terapia chirurgica

L’intervento è costituito dal riposizionamento in addome dello stomaco, dalla rimozione del sacco che avvolge l’ernia e che è posto dietro al cuore, in contatto con la pleura ed il pericardio.

La chirurgia dell’ernia iatale è molto efficace ed offre risultati immediati, che il paziente è in grado di apprezzare già il giorno successivo all’intervento, soprattutto se è associato un reflusso gastroesofageo.

Tipologia dell'intervento:

Video-Laparoscopia 

Degenza:

Ricovero ospedaliero 

Durata dell'intervento:

60-80 min

Anestesia:

Generale

Decorso post operatorio:

Ai pazienti è  assolutamente proibito, per 2-3 mesi, qualsiasi sforzo fisico violento, che faciliterebbe la riapertura dello iato diaframmatico e la recidiva dell’ernia. Per lo stesso motivo, è anche proibito ingrassare

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